Cosa succede, si chiedono i curatori dellesposizione, se proviamo a leggere le raffigurazioni artistiche dellEros attraverso le intuizioni delle scienze umane, della geografia e dellantropologia? Il corpo damore diventa un paesaggio da contemplare, un luogo esotico da percorrere, un territorio da esplorare, da conquistare. Lesplorazione porta a concentrarsi sulle vedute particolari, la realtà si apre al contatto con luniverso animale e vegetale, si fa strada lo stupore della maraviglia che è bestialità, mostruosità, ibridazione e metamorfosi. Il mito irrompe così nella quotidianità. Il corpo in amore viene trasfigurato. Obbedisce alle vestizioni, alle svestizioni e alle iniziazioni del rito. travestito, cambiato in simbolo, esaltato e represso subisce le strutture sociali. Le figurazioni artistiche dellerotismo, ripensate nel contesto delle geografie e delle antropologie, deflagrano in un caleidoscopio di figure retoriche. Il loro riproporsi nel tempo e nello spazio può essere visto, allora, come un linguaggio che racconta ladeguamento delleros al mutare storico delle mentalità, ma anche il desiderio ancestrale dellessere umano di consegnare se stesso alla sopravvivenza della specie.
Oltre 100 opere, dallantichità al contemporaneo, articolate in 11 sezioni tematiche (La contemplazione del paesaggio / Ricognizioni, esplorazioni / Vedute particolari / Bestiari ed erbari maravigliosi / I vessilli di eros / Il sesso degli angeli / Lo spettacolo del corpo / Sguardi iperbolici/ / Abbigliarsi, denudarsi, travestirsi / I racconti della pelle / Lamore in croce ) raccontano LE RETORICHE DI EROS senza pruderie, senza inibizioni.
Dipinti di: Jan Massys, Giuseppe Sogni, Angelo Inganni, Ludolf Verwornner, Gian Filippo Usellini, Alberto Martini, Lanfranco, Francesco Verlicchi, Bernardo Torrens, Buell, Ultrapop (Sandra Virlinzi, Giordano Curreri, Antonio Sorrentino), Dario Arcidiacono, Edi Brancolini, ecc.
Incisioni e grafiche di: Annibale e Agostino Carracci, Scuola degli Utagawa, Domenico Gandini, Félicien Rops, Max Klinger, Ferdinand Khnopff, Franz von Bayros, Paul Herrmann, Alméry Lobel Riche, Henri Le Riche, Michel Fingesten, Francesco Nonni, Josef Hodek, Marc Chagall, Italo Zetti, Julio Fernandez Saez, Pierre Klossowski, Félix Labisse, Hans Bellmer, Ernst Fuchs, Sergio Barletta, Jurii Borovitski, Moebius, Filippo Scòzzari, ecc.
Disegni di: Filippo De Pisis, , Luigi Ontani, Yoshifumi Hayashi, Mathew Hale, Sergio Toppi, Riccardo Mannelli, Lorenzo Mattotti, Maria Donata Papadia, ecc.
Fotografie di : Atelier Manassé, Emery P.Révész Bìrò, Pierre Molinier, Cole Weston, Roy Stuart, Abe Frajndlich, Nino Migliori, Carlo Gajani, Giovanni Cozzi, Mario Pischedda, Antonio Falzetti, Jean Paul Four, Gilles Berquet, Renato Begnoni, ecc.
Tecniche miste e opere digitali di: Elisabetta Alberti, Alessandro Bavari, Roberto De Gasperi, Giovanna Torresin, ecc.
Sculture di: Ermanno Nason, Lucio Bubacco, Susan Loewenherz, Paolo G. Conti, Guido Scarabottolo, ecc.

LE RETORICHE DI EROS - Geografie e antropologie del corpo d'amore
Ciclo espositivo novembre 2003 - luglio 2004: Bondeno, Bologna, Feltre, Revere, Viadana
Comune di Bondeno, Assessorato alla Cultura, Associazione Bondeno Cultura

Bondeno (FE), Pinacoteca civica "Galileo Cattabriga"
P.zza Garibaldi 3
Dal 16 novembre 2003 al 15 febbraio 2004.
Inaugurazione sabato 15 novembre ore 17:30.
Orari:
giovedì e venerdì 14:30 - 18:00.
Sabato, domenica e festivi 10:30 - 12:30 e 14:30 - 18:00.
Altri giorni su prenotazione.
Ingresso Libero.
Informazioni e prenotazioni visite:
Comune di Bondeno
Tel. 0532 899245/899256
fax 0532 899270/897616
email: affgen@comune.bondeno.fe.it
Visite guidate: solo su prenotazione max 15 persone, 45 euro
www.comune.bondeno.fe.it/mostre/eros.htm