COMUNICARTE - " Insider "
Alessandro Bavari e' un visionario? Un folle? Un asceta? Niente di tutto cio'... egli e' un indovino, un veggente in grado di leggere tra le righe degli antichi testi sacri e mitologici alla scoperta dell'essere uomo e del suo mondo interiore. Sembra quasi in grado di comprendere pienamente le angoscie, i turbamenti e le gioie di ogniuno di noi. La sua e'una capacita' che appartiene al mondo del divinatorio.
Emulo degli antichi druidi, la cui presenza aleggia come una sottile coltre nebbiosa in tutte le sue opere al pari di una fitta schiera di personaggi e allusioni tratte dalla mitologia, Alessandro Bavari realizza con il suo strumento al silicio preziose e inquietanti allegorie che sembrano ritrarre e cristallizzare nella teca impersonale di un monitor, momenti traumatici della nostra vita.
Antichi dei, sirene e silfidi, ninfe e satiri abitano ora Sodoma, immersa in un limbo nebuloso e silente, ora Gomorra, deserta e cadente dopo la punizione divina che ha risparmiato il solo Lot. L'uso delle piu' svariate tecniche espressive, dalla pittura alla fotografia e, soprattutto, alla grafica computerizzata, donano alle sue opere una potenza immaginifica che allude all'eternita' e sfida le nostre piu' cieche ossessioni.
La paura della morte, la riflessione millenaria sulla caducita' dell'umana esistenza, la speranza e la promessa di una vita dopo la morte, la fede in una non meglio identificata resurrezione dei corpi e delle anime. Insomma tutte, proprio tutte le piu' ardue problematiche che nella storia l'uomo ha dovuto affrontare, rispondendo ai suoi interrogativi esistenziali talvolta con dissertazioni filosofiche, a volte con semplici atti di fede religiosa, trovano spazio nell'inquietante ed enigmatico mondo parallelo evocato dallo spirito indagatore di Alessandro.
Il suo messaggio si richiama a valori e intuizioni che travalicano, trascendono l'umano inteso come individualita', solipsismo, solitudine, per raggiungere mondi interiori che appartengono alla sfera del nostro "inconscio collettivo".
Bavari parla alla nostra anima, riscoprendo avidamente l'umanita' che ci accomuna e ci unisce nonostante le diversita'; egli lancia anatemi silenziosi e "scomuniche" irriverenti contro l'umana credulita', avverso ai suoi miti come possibilita' di spezzare i vincoli della fisicita'. Il suo intento, tuttavia, non e' un nichilistico tentativo di avvedersi finalmente della propria inadeguatezza; Alessandro Bavari e' il sacerdote di una nuova religione, un rinnovato paganesimo che sostituisce alle evanescenti promesse del fanatismo dogmatico una certezza ferma e assolutamente terrena.
E' l'arte la nuova divinita', lo strumento materiale che assicura all'anima la propria immortalita'.
