Fotografia Miscellanea - 1994/1999


Una sorta di contaminazione tra le arti che dissolve i confini che le distinguono

Le sofisticate e poetiche opere create dall'artista italiano Alessandro Bavari, con il loro delizioso e squisito dettaglio, sono il frutto di un lungo viaggio di esplorazione che gli ha permesso di scoprire un linguaggio artistico personale in grado di trascendere i limiti dei mezzi mediatici prefissati attraverso quello che egli descrive come "una sorta di contaminazione tra le arti che dissolve i confini che le distinguono". Molte di queste opere traggono riferimenti dai dipinti di artisti italiani e fiamminghi del quattordicesimo e quindicesimo secolo. Giotto, Piero della Francesca e Hieronymus Bosch per citarne almeno tre. Ma Bavari non focalizza il proprio interesse sulla grandezza del Rinascimento, bensi' sulla visione essenzialmente umanistica degli artisti che desideravano rappresentare il pathos ed i piaceri delle nostre vite interiori. I lavori di Bavari sono "Gotici" nell'ispirazione e nel sentimento, con le loro figurazioni fantastiche, l'attenzione per il dettaglio e il fascino per il mondo naturale. La dimensione del vostro schermo non renderà loro giustizia; dovrebbe essere alto 10 piedi coinsentendovi di arrampicarvici sopra ed avventurarvi al loro interno per apprezzarne la complessità e la ricchezza di contenuto.

Bavari ha iniziato realizzando fotomontaggi già all'età di quindici anni. Successivamente ha studiato scenografia e storia dell'arte all'Accademia di Belle Arti di Roma. Ha cominciato lavorando con una varietà di tecniche, dalla pittura ad olio all' incisione, mantenendo un forte interesse per la fotografia. Poi i suoi metodi di lavoro sono diventati sempre più sperimentali attraverso l'uso di miscugli a base di catrame, colla e vernici industriali continuando ad esplorare le possibilità tecniche della stampa fotografica e creando un proprio vocabolario con oggetti naturali, come ossa e fossili, oltre a creature ed oggetti trovati in riva al mare, a pochi chilometri dalla sua città.

Nel 1993 Bavari possiede il suo primo Macintosh. Lavorando esclusivamente con Photoshop per creare il suo mondo immaginario altamente personale, Bavari scopre che con tali mezzi è possibile arrivare più facilmente alla fusione di pittura e fotografia, obbiettivo verso cui aveva fino ad allora lavorato. Bavari considera il mezzo informatico come "ogni altro strumento di lavoro, come un pennello o una tavolozza o una camera oscura".

Suzanne Cline April 2000

Fonte: www.adobe.com/uk/print/gallery/bavari/index.html

Suzanne Cline vive in Inghilterra e lavora come scrittrice ed artista multimediale.
La sua filosofia è che "la tecnologia è per l'oggi ma la creatività è per la vita"
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