Fotografia Cura Dell'incanto In Chiave Minore

Cura dell'Incanto in Chiave Minore, è un trittico realizzato per la collezione dell' Istituto Municipale de Artes Escénicas Gran Teatro de Cordoba, in occasione del 26º Festival de la Guitarra de Cordoba.
Gli autori invitati per l'esposizione "Una Aproximación Visual a la Guitarra", erano Carlos Pérez Siquier, Jorge Rueda, Lola Araque ed Alessandro Bavari.


All'età di nove anni mio padre mi regalò una chitarra, una piccola chitarra a misura di bambino, ma non si trattava di uno strumento giocattolo, bensì di una vera chitarra in scala ridotta.
Per naturale inclinazione fui subito sedotto da tale oggetto. Per i successivi cinque anni l'affezione per la chitarra mi indusse a studiare musica classica, che tutt'ora continuo a suonare per puro diletto personale.

Quando il Sig. Galvez, fondatore dell'agenzia I+Gen, mi propose di realizzare un'opera incentrata su tale strumento, senza esitazione ne afferrai subito l'essenza, essendo un oggetto a me caro e più che familiare.

Cura dell'Incanto in Chiave Minore è un trittico la cui metafora vuole esprimere il valore della Musica come atto generativo, come strumento per la condivisione di un sentimento comune, il cui incanto può condurre gli animi deboli e ostili all'abbandono ed alla conciliazione.
Quindi Musica come Valore Universale, il cui strumento, in questo caso la Chitarra, diventa l'estensione dello spirito e del corpo, le cui virtù, tradotte in vibrazioni e suoni armonici, possono suscitare commozione ed indurre all'indulgenza.
Ed è qui che il musicista diventa, allineandosi con gli elementi fondamentali della natura, il Demiurgo dai poteri taumaturgici, dove il pathos che infonde in chi ascolta non è solo mellifluo e malinconico, ma anche espressione di vigore, energie travolgenti e viscerali turbamenti.

Alessandro Bavari, 2006